{"id":5,"date":"2023-04-11T21:38:59","date_gmt":"2023-04-11T21:38:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blabbazoo.com\/?p=5"},"modified":"2023-05-23T22:09:26","modified_gmt":"2023-05-23T22:09:26","slug":"chino-lintervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blabbazoo.com\/index.php\/2023\/04\/11\/chino-lintervista\/","title":{"rendered":"Chino: l&#8217;intervista"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa \u00e8 la prima di una serie di interviste che metter\u00f2 su Blabbazoo. Essendo la prima non nascondo l\u2019emozione! Sono per\u00f2 contento di fare l\u2019esordio con Chino, artista romano che ha gi\u00e0 tanto da raccontare nonostante la giovane et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: Ciao Chino inizia pure a raccontarmi come sei entato in contatto con la musica e con il rap.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>R:<\/strong> ho iniziato a esplorare il mondo musicale in generale quando ero piccolo, in una famiglia che mi ha sempre assecondato molto, a partire soprattutto da mia zia, che mi ha fatto iniziare a vedere il mondo musicale. Al rap non ci sono arrivato subito. C&#8217;\u00e8 stato un po&#8217; di percorso, per\u00f2 mi ricordo di quando ero piccolo e di quando mia zia guadava il programma Pimp My Ride presentato da Xzibit. Se penso al primo ricordo del rap penso a quello. Ho sempre avuto la possibilit\u00e0 di ascoltare e fare musica e ho provato con vari strumenti. Ho ascoltato tantissimi generi e a un certo punto arrivo al liceo. Un giorno mi trovo in classe al terzo anno un ragazzo che era stato bocciato. Si tratta Blasky il mio attuale produttore. Ho iniziato cos\u00ec a sentir qualcosa e a fare qualcosa. Avevo provato a fare dei provini con un amico mio a casa, ma era pi\u00f9 che altro un approccio da appassionato, mi ricordo che volevo fare una cosa un po&#8217; reggaeggiante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il liceo di cui parlo \u00e8 il Socrate di Roma Garbatella che ha la sua storia di hip hop. Difatti quando c&#8217;ero io c&#8217;erano i Santa Sangre, un gruppo gi\u00e0 abbastanza famoso di Roma.<br>Durante l\u2019intervallo c\u2019era sta cosa della sigaretta al bagno con giro con giro di freestyle annesso. Abbiamo iniziato a fare freestyle ispirati dall\u2019ambiente, considerando che ci si incrociava con gente come Claudio (Trage dei Santa Sangre).<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno Blasky mi dice che aveva aperto uno studio di registrazione nel quartiere e che se passavo sarei stato il benvenuto. Con un testo scritto un&#8217;ora prima mi presento, faccio il mio primo provino e ricevo i primi apprezzamenti. Nel frattempo Blasky lavorava gi\u00e0 con un altro ragazzo che si chiama Caspah e si viene a creare una realt\u00e0 che diventa un collettivo chiamato Banda Larga. Anche io entro a farne parte e piano piano iniziano ad entrare anche altri ragazzi ovvero Boston George e poi \u00e8 diventato Boston G poi Ground, Blasky stesso naturalmente e poi c&#8217;era Brook con cui eravamo poi compagni di banco.<br>Abbiamo fatto pertanto musica insieme ed \u00e8 uscito qualche singolo. Avevamo il mito del Wu-Tang Clan quindi grosso collettivo e tutti con i baggy larghi. A noi la possibilit\u00e0 di iniziare a fare musica su un palco ce l\u2019ha data il centro sociale \u201cLa Strada\u201d. Io devo dire sempre grazie a quel posto perch\u00e9 io ci sono cresciuto dai collettivi politici grazie alla quale sonon riuscito a formarmi una coscienza politica, ma soprattutto \u00e8 casa ed \u00e8 l\u00ec che mi \u00e8 stato dato il primo palco.<br>Ancora oggi lo frequento, come la maggior parte dei miei amici. L\u00ec abbiamo fatto apertura ai Brokenspeakers, Lucci, EGreen e Next Cassel.<br>Poi a un certo punto ci notano i Santa Sangre e ci invitano a lavorare con loro al Quadraro Basement e facciamo uscire un paio di dischi.<br>Nel seguito c\u2019\u00e8 stato chi ha scelto di prendere una strada diversa e ad un certo punto abbiamo deciso di scioglierci.<br>Nel frattempo ci distacchiamo anche dalla realt\u00e0 in cui lavoravamo insieme ai Santa Sangre, che si chiamava Trevis 44. Ci eravamo sciolti e c&#8217;era chi voleva rimanere l\u00e0 per avere un determinato tipo di sound e chi voleva spaziare. Io mi ritrovo con Blasky che si era staccato prima dell&#8217;ultimo disco. Apriamo con Blasky uno studio qua in quartiere, il Lemon Studio che tutt\u2019ora abbiamo. Quando hai 15 anni vuoi scoprire il mondo e frequenti un po&#8217; tutto quello che c&#8217;\u00e8 in giro, dalle cose positive alle cose negative e son tutte situazioni che ti formano. Iniziavo per\u00f2 ad avere i miei 18 anni 19 anni, cominciavo ad avere nuovi impatti come l\u2019universit\u00e0 e mi ero rotto del rap dritto. Come ho imparato ascoltando il rap americano, il rap \u00e8 quello che fai, quello che vivi e per me fu evidente che musicalmente avevo bisogno di altro in quel momento. Mi sono detto \u201cvai, inizia a parlare di qualcosa che vivi\u201d. I primi pezzi furono \u201cMiserables\u201d (poi contenuto nel primo EP). Poi usc\u00ec \u201cNon ci credo\u201d, che raccontava dei momenti vissuti con i miei amici. Racconto della 600 del mio amico Lorenzo, una 600 diventata un po&#8217; la via di fuga, senza pensare troppo. Poi dopo \u00e8 uscita \u201cFigli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: Per i tutoi lavori da solista, tu esci sin da subito con Go On Lab, sublabel di La Grande Onda. Non era scontato partire subito con un\u2019etichetta. Mi racconti come \u00e8 andata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>R:<\/strong> l&#8217;etichetta \u00e8 un qualcosa che tutti vedono come un passaggio che arriva successivamente, quando sei gi\u00e0 un caso insomma e si viene chiamati dall\u2019etichetta.<br>Io per\u00f2 credevo fortemente nel mio progetto, pur sentendomi ancora molto acerbo col mio nuovo stile e sapevo di valere qualcosa. Dopo &#8220;Miserable&#8221; avevo questa cosa con Janax, produttore di vari artisti tra cui Niko Pandetta e Peppe Socks. Mi contatt\u00f2 dicendo che gli piaceva il mio lavoro e che che ci stava una base per me. Io scrivo quello che in quel momento stavo vivendo, ovvero la confusione dei 20 anni di fronte alla vita. Nel frattempo attraverso Groover mi metto in contatto con la Grande Onda e gli mando i primi pezzi. Non riusc\u00ec a convincerli coi primi tentativi ma quando mando il provino di \u201cFigli\u201d mi chiedono un incontro per vedere se era il caso di lavorare insieme. L\u2019etichetta non \u00e8 stata comunque scelta a caso, io sono sempre stato un grosso fan di tutta la musica Romana quindi a partire dagli anni 90 e sapevo benissimo chi fosse Tommaso Piotta perch\u00e9 sono un suo fan tutt&#8217;oggi. Anche adesso che ho un rapporto pi\u00f9 lavorativo con lui, io comunque quando vedo Tommaso Piotta penso sempre di stare a parlare con uno che ascoltavo in cameretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questo avevamo avuto la fortuna, quando ancora eravamo in Banda Larga, di avere in studio da noi Amir Issa. Rimasi stregato. A me quella roba mi stregava proprio. Infatti mi ricordo che quando venne in studio Amir ero felicissimo. Recentemente, durante una sua esibizione, gli ho potuto dire quanto \u00e8 stato d\u2019impatto per me quell\u2019incontro e l\u2019ho potuto ringraziare e colgo l&#8217;occasione per ringrazirlo ancoe perch\u00e9 quello che ha fatto Amir Issa, mettendosi in uno studio con sei ragazzini di 16 anni ad ascoltare i pezzi non \u00e8 da tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi vedevo che tutti quelli che mi piacevano comunque bene o male stavano col Piotta, perch\u00e9 Amir Issaa comunque viene dal Rome Zoo e lavorava con Piotta, quindi ho provato a scrivere all&#8217;etichetta della roba che mi piaceva. Poi conobbi finalmente di persona Tommaso Piotta e anche il suo collaboratore Cristiano Boffi (che saluto!) che \u00e8 il mio riferimento all\u2019interno dell\u2019etichetta.<br>Ho un contratto con loro a tutt\u2019oggi attivo e mi trovo molto bene. Al di l\u00e0 del rapporto amichevole mi hanno anche dato la possibilit\u00e0 di crescere. Ho 22 anni e ovviamente vedo il mondo alla mia maniera. Tante cose che ci sono dietro le colgo agli stimoli che mi vengono dati nel ragionare su determinati aspetti. Mi stanno dando la possibilit\u00e0 di crescere e anche la possibilit\u00e0 di sbagliare per trovare il mio percorso, sono stati disponibili io mi trovo veramente bene perch\u00e9 mi stanno insegnando come si fa questo lavoro e a cosa stare attenti.<\/p>\n\n\n\n<p>D: e dal punto di vista artistico invece?<\/p>\n\n\n\n<p>R: Dal punto di vista artistico ho piena autonomia e posso sempre contare su di loro, se mi serve qualcosa me la trovano. Io ho lo studio dove registro con Blasky e ultimamente sto collaborando con Promo L&#8217;inverso alle produzioni.<br>Gli ultimi singoli sono tutti sua firma per la produzione. L&#8217;avevo contattato su un gruppo di Facebook in cui diceva di essere un produttore e io e Blasky volevamo avere anche collaborazioni con altri artisti per evitare di rimanere isolati. Qundi ho mandato a Promo delle cose che facevo io e gli sono piaciute tantissimo e tra l\u2019altro poi ho scoperto che collaborava gi\u00e0 con la mia stessa etichetta.<br>Non ci possiamo incontrare fisicamente perch\u00e9 Promo sta in Lombardia. Quindi io gli mando molti reference, 3000 video e gli dico cosa mi piace di ogni tracia perch\u00e9 \u00e8 il modo pi\u00f9 efficace per dare indicazioni a un produttore e per fargli capire la mia wave. Praticamente \u00e8 come se fossi in studio con lui. Le cose stanno andando bene e arrivano varie richieste e non sempre tutte son buone e quindi Promo, essendo una persona che comunque sta nel business da un po&#8217; di tempo, d\u00e0 il suo contributo oltre il lavoro di produzione. Si \u00e8 innamorato della roba che faccio e del progetto che porto avanti, dandomi anche un\u2019identit\u00e0 di suono che ha portato a far uscire \u201cFontane\u201d. \u00c8 nato un buon rapporto d&#8217;amicizia e le cose stanno funzionando bene- Effettivamente \u201cFontane\u201d ha una propria identit\u00e0 fisica e 50% del merito \u00e8 suo perch\u00e9 mi disse di far sentiire che sono di Roma e ha creato il sound giusto al contorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: come ti piace lavorare sulle tracce?<br>R: <\/strong>lavoro tanto sui pezzi. Voglio che abbiano un sound buono e voglio che abbiano un testo buono. Il primo singolo che \u00e8 uscito firmato Promo L&#8217;inverso \u00e8 in realt\u00e0 una canzone che si doveva chiamare un altro modo e con un&#8217;altra struttura. Sono ritornato in studio, una volta terminata per la prima volta, l\u2019ho risentita otto volte e al\u00f2la fine dico \u201cnon va bene\u201d. L&#8217;ho riscritta da capo e registrata di nuovo, remixata e rimasterizzata. Solo l\u00ec ho detto \u201cOk adesso suona!\u201d. Per\u00f2 fino a che non \u00e8 pronta la roba non la faccio uscire. Sto procedendo con un brano al mese e perch\u00e9 mi sono detto che adesso \u00e8 arrivato il momento di farsi sentire con dei singoli in cui ogni singolo racconta una storia che nasce cresce e muore in quel periodo. Penso ch e cos\u00ec si possa dare delle sfaccettature maggiori rispetto al disco. In \u201cFigli\u201d racconto di un mio momento di crescita e \u201cMadison\u201d racconta di un altro mio momento. In questa maniera mi sento anche pi\u00f9 vicino all\u2019era dell\u2019inizio del rap, quando si raccontava il vissuto. Vedo il singolo come se fosse un aggiornamento reale della mia mentalit\u00e0 e del mio pensiero perch\u00e9 in \u201dHooligans\u201d ti racconto il mio sabato sera con gli amici tra e bar e il fantacalcio e in \u201cFontane\u201d ti racconto invece \u00e8 presente un me pi\u00f9 malinconico un po&#8217; pi\u00f9 anche attaccato alla tradizione anche per sperimentare nuovi nuovi generi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: So che hai un\u2019attivit\u00e0 in una radio, vero?<br>R: <\/strong>S\u00ec, \u00e8 da un anno che lavoro in senzafiltri.media una radio web che \u00e8 veramente una figata, una piccola realt\u00e0 veramente interessante e lavoro con Alessio. Il programma si chiama Level Up, che in realt\u00e0 \u00e8 Il Brand di serate rap emergente che organizza Alessio. Io sono stato uno di quegli emergenti e ho fatto con lui due date, il Planet e poi l&#8217;Atlantico e avevo poi visto una sta storia dove diceva che cercava persone con cui fare un programma in radio. A me, studiando comunque qualcosa di simile perch\u00e9 sto finendo adesso l\u2019universit\u00e0 in DAMS cinema televisione nuovi media, interessava fare questa cosa qua e abbiamo iniziato un po&#8217; per gioco ed attualmente il programma \u00e8 una bella voce che si fa sentire nel panorama di Roma e tutti i gioved\u00ec andiamo in diretta con Level Up e abbiamo un sacco di artisti ospiti e si creano belle connessioni.<br>Approfitto di questo spazio per dire che proprio in una di quelle serate l\u00e0 mentre intervistavo un ragazzo che \u00e8 Young Hendrix, rapper molto forte, abbiamo deciso di collaborare insieme e a breve uscir\u00e0 qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: Mi ci alcuni luoghi cui ti senti particolarmente legato?<\/strong><br><strong>R: <\/strong>te ne dico due, uno \u00e8 pi\u00f9 personale e l\u2019altro \u00e8 legato al mondo dell\u2019hip hop. Quello personale \u00e8 sicuramente Piazza Bompiani che \u00e8 la piazza qua dietro casa mia. Il mio \u00e8 un quartiere che amo con un amore sconfinato. E\u2019 un quartiere di matrice popolare e non c&#8217;\u00e8 un posto dove stare la sera qua da noi. E\u2019 un problema perch\u00e9 a vent&#8217;anni \u00e8 un problema. Per\u00f2 io lo adoro veramente questo quartiere, \u00e8 veramente stupendo, mi fa da specchio e da scenario tutti i giorni d\u00e0 la possibilit\u00e0 di conoscere persone di 2000 realt\u00e0 differenti. Soprattutto adesso che \u00e8 nata la Red Star Press che \u00e8 una piccola libreria che sta qua. L&#8217;hanno aperta nel nostro quartiere ed \u00e8 una figata perch\u00e9 \u00e8 una libreria di libri alternativi che non c&#8217;era e poi nel quartiere ci sono tantissimi eventi, in particolar modo l&#8217;associazione Parco della Torre, che mi ha sempre ospitato a suonare e mi danno sempre supporto e sentirsi supportati dal proprio quartiere \u00e8 qualcosa di stupendo. Recentemente c\u2019\u00e8 stato un bell\u2019evento su su rap e poesia proprio alla Red Star press con Amir, Ice One e c&#8217;ero pure io presente. Il mio quartiere \u00e8 magico, tutti vengono un po&#8217; per vedere i graffiti perch\u00e9 il nostro quartiere \u00e8 diventato famoso da quando hanno fatto i graffiti, bellissimi li adoro e pu\u00f2 capitare che il sabato esci e ti trovi i turisti che stanno a fare foto. Il posto che preferisco in assoluto \u00e8 piazza Piazza Bompiani che \u00e8 dietro casa mia e in \u201cFigli\u201d pure ne parlo, \u00e8 la piazza scordata. Una rotonda per l&#8217;ardeatina dove \u00e8 tutto chiuso, nel senso che ci sta un muretto che la circonda e un giorno s\u00ec e uno no mi vedo con il mio caro amico Bernardo e andiamo l\u00e0 e parliamo, stiamo insieme. E\u2019 una piazza che mi ha visto crescere. Per me \u00e8 proprio il punto centrale quando voglio stare tranquillo.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro luogo che nomino \u00e8 naturalmente il centro sociale La Strada, stavolta storico anche per quanto riguarda l\u2019hip hop a Roma. Una menzione speciale anche per il Villaggio Globale<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: come ti organizzi per i live?<\/strong><br><strong>R: <\/strong>ho dei contatti nel senso ma non organizzo proprio delle vere e proprie tourn\u00e8 o comunque delle esibizioni scandite a cadenza regolare. In questo momento preferisco concentrarmi su un aspetto prettamente discografico. Voglio fare live portandomi contenuto e secondo me ora devo lavorare sulla mia musica.<br>Per quanto riguarda i live ultimamente pu\u00f2 capitare di avere a che fare con locali che ti chiedono di portare tassative un numero X di persone. Volevo sottolineare che non esiste che tassativamente mi debba portare tot persone. E\u2019 ovvio che se io vengo a fare la serata so pi\u00f9 o meno quante persone posso portare, ma che adesso a Roma per esibirsi bisogna portare tassative tot persone lo reputo un insulto all&#8217;artista. Ci vuole il rispetto per la categoria. Io sono uno di quelli che si fanno il culo dalla mattina alla sera, come il mio produttore, come ogni persona che decide di fare seriamente musica. Sono tutte persone che si fanno culo come un cavallo. Per emergere ora bisogna impegnarsi veramente, bisogna essere veramente preparati. Tutti studiano per essere pronti al meglio delle proprie possibilit\u00e0 e non possono fare altrimenti. Quest\u2019atteggiamento da parte di chi ha i locali \u00e8 quindi inaccettabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: Progetti futuri nell\u2019immediato?<br>R: <\/strong>con Young Hendrix abbiamo fatto una bella mina e prossimamente uscir\u00e0 fuori su Instagram quindi non lo metto su Spotify.<br>Sar\u00e0 il primo episodio di una serie di ospitate con altri ragazzi che mi piacciono con cui voglio collaborare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazio di cuore Chino per l\u2019intervista! Ho scoperto un ragazzo giovanissimo ma gi\u00e0 con tanta consapevolezza e voglia di fare e bene! Scopritelo anche voi! mica vorrete essere tra i quattro\/cinque che tra qualche anno non sapranno chi \u00e8 Chino?<\/p>\n\n\n\n<p>Qui i link per ascoltare le sue tracce su Spotify<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/open.spotify.com\/artist\/0CpVF1qBOwt6FMiHKOJ0QV\/discography\/all\" target=\"_blank\">Chino &#8211; Spotify<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Qui per seguirlo su Instagram<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/thereal.chino\/\">Chino &#8211; Instagram<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la prima di una serie di interviste che metter\u00f2 su Blabbazoo. Essendo la prima non nascondo l\u2019emozione! Sono per\u00f2 contento di fare l\u2019esordio con Chino, artista romano che ha gi\u00e0 tanto da raccontare nonostante la giovane et\u00e0. D: Ciao Chino inizia pure a raccontarmi come sei entato in contatto con la musica e con il rap. R: ho iniziato a esplorare il mondo musicale in generale quando ero piccolo, in una famiglia che mi ha sempre assecondato molto, a partire soprattutto da mia zia, che mi ha fatto iniziare a vedere il mondo musicale. Al rap non ci sono arrivato subito. C&#8217;\u00e8 stato un po&#8217; di percorso, per\u00f2 mi ricordo di quando ero piccolo e di quando mia zia guadava il programma Pimp My Ride presentato da Xzibit. Se penso al primo ricordo del rap penso a quello. 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